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Poeti Per Un Giorno

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Poeti per un giorno

Lascia pure la tua poesia da un componente

I vincitori di Marzo : "La Speranza"

Speranza..
C’è la speranza, quel fiore  piccolo piccolo che non riusciamo a cogliere…
C’è l’illusione, che può concretizzarsi in una dolce realtà..
Piccoli uomini…in essi vi è la speranza, perché osservano il mondo
con gli occhi dell’amore, l’amore per se stessi,
per lo stupore delle forme, dei colori…
 
Nell’abbraccio amico, nei giochi di magia, nella pioggia e poi l’arcobaleno…
essi credono, che quel semicerchio lassù pieno di vive sfumature sia opera di un mago,
che passando tra le nuvole, lascia la sua lunga e meravigliosa scia…
 
Bisognerebbe imparare dai piccoli uomini, con timidezza, con la delicatezza con cui
si sfiora il viso di una madre, disimparare per poi imparare di nuovo,
con la convinzione che il domani è in mano ad ognuno di noi, sia egli povero, ricco,
triste o felice…bianco o nero…la speranza non sceglie e non ha colore…
 
E se il mare in tempesta fa paura,
non voltiamoci indietro, lo sperare ci rende più forti,
esempio vi è nei “viaggi della speranza” negativo certo,
 perché in balia del vento, perché ammassati
come poveri animali…ma chi siamo noi per giudicare una scelta tanto disperata?
 
Spero ogni giorno, di aver la forza di colorare le pagine della mia vita,
 con il coraggio che vorrei tanto trovare... 
 con l’amore immenso per un uomo a me vicino, tra le mille problematiche,
con la capacità di sperare, sempre…con i pianti, con le risa…
con le circostanze avverse, i dubbi, le angosce, con un domani incerto…
quando la forza, l'ullusione che il domani potrà essere migliore, viene a mancare,
guardo il cielo…chissà dopo la pioggia, arriverà quella meravigliosa scia d'arcobaleno.
 

 
 
 

 
Speranza...
 La luce della luna
   corona la cima degli alberi 
   di un sottile riverbero argenteo
   Tutt'intorno immobile e vuoto,
   solo un lieve mormorìo di fronde
   accompagna il pensiero
   che ora come novello Ulisse
   naviga nella solitudine
   di mari in tempesta
   dove onde furiose
   sommergono ogni speranza
   Annaspa cercando
   di riprendere fiato
   per non soccombere
   e quando tutto sembra perduto
   appare una dolce sirena
   avvolta di spuma bianca
   Vera ipnosi per l'anima e la mente
   cattura col melodioso suo canto
   conducendo l'errante pensiero
   lungo le vie dell'estasi
   e del piacere profondo
 
 
 
 
 
Speranza
 Eri spada che affondava nel granito.
I sogni andini nella Casa Rosada,
il mitra, il basco e l’anima del Che,
le parole incantate del fervido Neruda,
i morti, le stragi senza una goccia di perché,
le camice rosse e l’entusiasmo dei Mille,
Romolo e Remo e l’aratro sul Colle.
Sei coltello sdentato e arrugginito.
Interinale, co.co.pro, precario col ticket per le mense,
le camice verdi, il viagra e le chimere d’Endemol,
il casting, i talent show e il rosario di scemenze,
la barca, il SUV con lo Stability Control,
lo shopping schiavo della plastic card
e l’ansia bambina di vincere l’Award.
Sarai laser che fonde l’orda e il mito.
Blade Runner, replicante dalla doppia vita,
Highlander, giustiziere del falso e del sopruso,
Guerriero della Luce, combattente della strada,
Black Blok, senza maschera sul muso.
Avrai il cuore verde e la pelle intrisa di colori,
Sarai custode di sogni e scopritore di misteri.
La speranza è dinamo, turbine e motore,
accendila e mettici il sudore.
 
 
 
Complimenti ai vincitori ed anche a tutti gli altri che hanno parteciapato.
Erano tutte poesie molto belle, non è stata facile la scelta.
Lo Staff

I vincitori di Novembre "Legata"

 
 

 

 

 

Dall’ombra alla luce

..sono qui nell’ombra e nella pace, che sia forse morte?!

un vuoto dove la vita che ancora non è ..è già legata a te

la tua voce mi sveglia, come musica, che dona serenità

immobile buio qui, tutto è un lungo attimo d’ eternità..

ma qualcosa ad un tratto scuote forte la mia testa piegata

è la vita che arriva la sento, e ancora di più ..è a te legata

tendo le ginocchia piegate alla gola, che non sento più

mi giro un dolore, un altro più forte e la mia testa va giù

il terrore sale, ma vita fluisce da te, e la paura s’estingue

attraverso il canale, un dolce nettare, mi arriva nel sangue,

poi ancora dolore, e ancora terrore, e finalmente una luce,

una luce, nel buio, un ombra, una mano, è la vita che vince

anche io ora, nella vita che inizia con una caduta verticale

e subito poi , una mano esperta, taglia il cordone ombellicale

..sono qui nella luce, ti vedo sei bella, e anche dopo quel taglio,

legata a me nell’amore e per sempre, mamma, sono ..tuo figlio..

 

 

Desiderio di volare

Volare libera nel cielo

Portando con me

Solo il sorriso

Di chi amo…

Mentre sono legata

Legata

Come un aquilone

Ad un filo invisibile

Che mi trattiene

Un filo che non riesco a spezzare

Un filo che forse

Non voglio ancora spezzare

 

   
 

 

 

Come sempre..Complimenti ai partecipanti

Il concorso riprende a Gennaio

Buone feste a tutti

Lo Staff

Vincitori di ottobre "Desiderio"

 

Sotto l'effetto di una rasserenante ebrezza
sfuggo alle logiche della quotidiana realtà
per intraprendere un vorticoso viaggio
nel cuore dei sensi che porta il tuo nome.

Mi diletto a prostrare la tua pelle con effimeri baci,
intrisi di calore, che soffocano e dipingono
le tue docili carezze, che vorrei sentire
marchiar a fuoco sull'immacolato ventre.

La passione scorre ardita tra le curve
del corpo, fino a sfiorare i seni, accendendo
brividi dimenticati e pensieri lascivi,
celati alla luna in una notte di tempesta.

Sono un fiume in piena che fluisce,
tracimando gli argini faticosamente eretti,
in cerca di profumi e sapori speziati
di un amore proibito e mai concesso

 

  

 

...Affacciati pure....Atingi pure..

E se vuoi...Tuffati..

Nuotre puoi..

Ma non farlo con certezza...

A volte basta una carezza...

..Altre..Ti ammazza.

Son pieno..A volte secco...

Mi riempio e mi riaccendo..

Altresì..mi spengo...

Braca che non da pace..

Sono acqua fresca e pura...

Una boccata d'aria...

Ti riempio..Oppure ti manco....

Non sempre ti sono al fianco...

..Indecifrabile e bizzarro..Ho un mio orgoglio..

Spesso faccio come voglio..

Tu non c'entri..

Sono quadrifoglio in un prato d'erbavoglio..

Capriccioso più di un armadillo..

..E allora dillo !!!!

Mi hai perduto ???

E' un problema serio ..perchè....

Sono il pozzo del tuo desiderio!

Puoi avere tutto..Cose belle..

A tutti i costi..

Non badi ai prezzi..

..Ma senza me tu niente apprezzi..

Ti disperi..Hai miasmi..

Perchè anch'io ho meccansimi..

Come universo, vita è l'amore che li guida..

La mia fonte non è finita..Non è finita..

Non ho il tocco del merida..

Non mi fermo in un punto ..Non t'arrabbiare..

Non troppo a lungo..

Muoio e rinasco...

Cambio volto..

Iin te irrompo opppure esco..

Creo e distruggo ciò che invento..

Non cercarmi in ogni dove ..In ogni posto..

Sono altrove..

Parlami pure..Non ho risposte chiare..

Se il mo frutto nasce e muore...

Sono come te..umano...

Volubile profondo e vario ...

Nasco ed ogni girno muoio ...

...Divento pensiero...

..Sono il pozzo del tuo desiderio...

 

 

 

 

 

 

 

La musica mi avvolge

Un fremito percorre la mia pelle

Chiudo gli occhi

Lui è lì, vicino a me

Non mi tocca

Ma io sento le sue mani.

Fitte intense di desiderio

Un vortice di piacere

Si espande dentro di me.

Desiderio che dà piacere

Piacere che dà desiderio

 

 

 

Come ci si può precludere una strada
quando la si sta già percorrendo?!
Come si può cercare, vedere, accogliere o voler attraversare altre
strade quando quella che tanto desideravi è proprio lì davanti a te?!
Solo perché è una strada senza via d'uscita dovrei cercarne o vederne altre?
No! Neppure questo mi frena!
Una strada, si, difficile, ma talmente inaspettata, dolce e travolgente che

non riuscirei a cancellarla dalla mia mente come se non
avessi mai, vedendola, avvertito niente.

Non m'interessa dove mi porterà, perché in fondo lo sò già.
Ciò che voglio è: amarla, percorrerla e custodirla prendendomi
cura di lei per tutto il tempo che la vita mi concederà..

Non dovrei, ma amo questa strada.
Non dovrei, ma sono gelosa di questa strada.
Non dovrei, ma la sento mia questa strada.
Non dovrei, ma vorrei continuare ad amare questa strada, anche solo per
un' istante, perché per me è veramente importante.

 

Complimenti a tutti!

Troverete come sempre,gli award's nei vostri blog

I vincitori di Giugno "Mistero"

                        

 

Ti cerco, asserragliata sul tuo bastione,

macino continenti, scalo mura, argini e crinali,

scruto sorrisi, interrogo il dolore,

sei l'unguento che cura tutti i mali.

Tu vetta, Tu pozzo, Tu voltafaccia,

crolli e poi riemergi, bracconiera del tempo,

sempre vuota la bisaccia.

Tu fiera, Tu iena, Tu bastarda.

Conti i mozziconi all'ora tarda.

Divori i gesti, ingurgiti pupille

di ragazzetti imberbi, di sadiche fanciulle.

Tu offesa, lercia, Tu bistrattata,

ricopri le cicatrici a lungo aperte,

col siero acerbo d'una lunga attesa

che smorza il pianto di giornate incerte.

Tu killer, velina, Tu blogghettara,

sempre in pista, sempre a correre una gara,

cocktail di enzimi, sogni e adrenalina.

Ed io? All'addiaccio per notti e giorni,

quando ti vedrò? Ti sfiorerò i contorni?

Io vetro, Io trasparente, Io cristallo,

aspetto un tuo segno, attendo il colpo,

da Te, forgiata col metallo.

Non è poesia, né ode né concerto,

(cuore, anima, fiore, amore)

non li troverai in questo testo,

consumati, banditi dal contesto.

Tu raggio, Tu oasi, Stella cometa,

marca il nascondiglio all'orizzonte,

piega il tempo all'ora lieta,

Tu, Luce.

Ammantata da un cielo nero,

Tu, Mistero.

 

 

 

Mistero..

 
 
 
 
 

Aveva lo sguardo perso nell'oceano

 

o forse a meta tra il cielo e il mare

 

La luna e le stelle la deridevano

 

Solo il vento la volle ascoltare

 

Il suo pensiero era come un uccello

 

Inafferabile, libero e alato

 

La ragazza del faro portava un anello

 

Attendeva fedele il suo amore perduto

 

 

 

Qual'era il mistero di quel non ritorno,

 

di quel grande vascello pieno di sogni?

 

Per lei quel dilemma cresceva ogni giorno

 

la maledizione di tanti millenni

 

Era morta aspettandolo, senza sapere

 

vincendoo il tempo e il grande dolore

 

sopravvisse il suo spirito pieno d'amore

 

per quel marinaio che le donò il cuore

 

 

 

Non ha ancora pace l'anima tormentata

 

di quella fanciulla che chiede risposta

 

a questo mistero che l'ha condannata

 

all'eternità di una storia irrisolta

 

Un giorno saturno mieterà il campo

 

quando il suo amato l'avrà trovata

 

saprà come mai ha aspettato tanto

 

per rivedere la persona più amata ...

 

 

 

 Mistero della vita...
marchiato in un libro già scritto,
pagine di un futuro a noi celato
padroni di un passato, di un presente...attori protagonisti
di un'attuale realtà
ma estranei e inconsapevoli di ciò che avverrà...

 

 
 
 
 
 
 

Emani profumo
di sogno e di mistero

Affascinanti melodie
circondano il tuo alone
di essere sfuggente

Ma sei terreno sterile,
dove non nasce mai un fiore
Non hai radici d'amore
non hai vero sentimento

Il tuo sole non scalda,
nasconde la sua luce
e la tua aria spande
cupe note di pura solitudine..

 

 

Complimenti a tutti!

Troverete gli awards nei vostri blog

    

I vincitori di Maggio "Treni"

  

 

É ormai opaco e labile l’istante

rubato come da rapido e indolore amante.

Eccoli che scorrono veloci e fintamente decisi

sempre più freddi

ma attraenti alla sera perchè fatti di luci

ammiccanti ed invadenti

come spericolati giocolieri

che s’alternano tra le fauci d’arrivo e quelle d’addio.

Nel mentre invece è tutto vuoto

c’è un istante in cui la consapevolezza aumenta

ed il serpente di ferro attende il suo pasto

mentre a terra si consuma il distacco scomposto

s’immerge nel nero ed è subito rimpianto

resta forte sulla carne il segreto d’incanto

un’altra partenza ed è tutto finito

lo sguardo si ferma ed il risucchio è esaurito

intriso dappertutto d’ineluttabile lutto

come per merce rubata prigioniera della sua fuga.

Sfreccia d’istante il momento danzante

si ferma pentito un altro serpente

come dopo aver capito che cos’ha rapito

è arrivato qualcuno rimpianto da chissà chi

un’ingiusta ruota vigliacca è questa qui

lei gira

ma gli altri attorno son tutti fermi

par di sentire un suono cadere

lontano si spira

qualche galleria fa ha divorato l’ultima nota

come un pianto che dalle rotaie sembra arrivare

da qui sembra essersi appena esaurito

parrebbe commisto ad ira

arriva fino ai piedi

ed è tutto finito.

 

 
 

Treni carichi di coloro

non considerati esseri umani,

ma carne da macello,

senza più nome, senza più identità.

Umanità dolente

caricata su carri bestiame

con un biglietto di sola andata

fatto di urla, percosse e paura,

per un viaggio di ignota destinazione,

ma che porterà solo orrore e dolore

Treni che non danno la possibilità

di gioire dello scorrere di un paesaggio,

che sono solo ammasso di persone

unite da un unico destino.

Percorsi interminabili

su binari che hanno un solo capolinea,

una sola fermata,

in questo viaggio che è la perdita

dei diritti umani

per gente accomunata da una sola colpa...

NON AVERE COLPE

 

 

Fiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Fischiava e sbuffava

le sue parole ascoltava

snodava i rimbalzi

su paralleli pensieri,

su file di formiche operose,

su schizzi moltiplicati dal nulla.

Fischiava il suo fare

corsivo e nervoso su pagine con segni minuti,

provava a trovare,

a cercare,

a sostare.

Sentiva sostare.

Trottava

sbuffava trottava

sbuffava

trottava sbuffava

fischiava

sbuffava fischiava.

Gioiva, correva, correva

e, del tempo,

su rotaie senza storia ascoltava,

visioni parziali di soste,

frammenti di mete,

di partenze

come echi trascorsi in stazioni sperate...

 

 

Lembro-me de todas as ruas da minha infância

Quando ando perdida

Que reencontro nas franjas da memória

E da chuva dessa perdida infância...

Parece que tinha mais pingos para eu contar...

E a da minha juventude era mais molhada, mais granizada

Mais certeira que uma hora marcada

E nesta ausência do tempo, o fascinio...

de ser livre...

enquanto molhado o corpo o sorriso invadia a minha boca.

Agora, por vezes, perdida em passos desnudos de certezas,

atrapalha ter a alma encharcada, ter um sorriso forçado

ou acolher a pulsação dos lábios doridos

de tanto esperar pela maciez da água que não me sobra.

"Viver todos os dias cansa"

E é tão estranho este sentir de nadas

Esperar por um nada de que não sei

pendurada na sensação pesada de não viver...

olhar para trás e ver anavalhados na liquidez dos dias

os sonhos dos meses

(...) estou em stand by (...)

Como um comboio numa estaçao fantasma

"Como os passageiros à espera de um outro destino

Naquelas salas de aeroporto que são onde melhor se ouve

A solidão de estarmos tão perdidos como eu aqui,

Que por momentos nos transformamos em verdadeiros fantasmas

Sem sombra sequer, sem nada.Até acontecer alguma coisa.

Vai ter de acontecer alguma coisa.E não acontece

Vou calcorrear as ruas da minha infância, procurar o combioio

para não me perder de vez...

Lá persistem as aves, as pedras, e os homens, as árvores, os sons

e a serenidade

Lá ainda que assustado um futuro persiste.

E então, eu voltarei a saber o que fazer do tempo

 


 

Sono qui, in piedi, in mezzo al nulla.
davanti a me una striscia,
lunghissima.
Due parallele in ferro battuto
dal sudore di mille fabbri,
unite da liste in legno,
vita di mille alberi.
Muovo un passo.
Ne muovo un altro.
Sempre più veloce.
I piedi l'uno avanti all'altro
seguono questa via tracciata
dall'uomo, dove nessun uomo c'è.
E corro, corro,
l'aria si apre davanti a me
e mi lascia passare...
E questa strada che non ha mai fine.
Sono uomo.
Sono treno.
Non importa.
Seguo la mia strada

-------------------------

Complimenti ai vincitori ed anche a tutti gli altri partecipanti!

Lo Staff


I vincitori di Marzo "Muro"

 
 
 

E in un attimo l’oblio ghermisce
ciò che l’amore per anni dispensa.
Circondata da una mite e magica luce
mi aggiro libera nei giardini della mente,
dove le stelle nevicano fiocchi delicati,
illuminando stagni colmi di pesci iridescenti.
Voci sommesse intonano loro angosciose oppressioni
e i sospiri mi perseguitano disperdendosi nello spazio che ci separa.
Fra dolci parole infinite e il tormento di un amore paralizzato, muri d’acciaio.
Ho scagliato il coraggio contro aride barriere di pietra solo per sentirne il grave tonfo,
ho gridato con forza per infrangere ostili e serrati reticolati di sofferenza,
sentendo solo un'eco lontana di affanno scivolare sul marmo.
Ho lanciato dardi acuminati per bucare quella dura corteccia e rivedere la meraviglia di notti setose,e mi ritrovo sommersa dai cristalli in frantumi di sogni lontani....
Oggi, anche quel vecchio muro, ormai rugoso e stanco,
può godere di un raggio di sole...

 

 

 

...Eretto...come l'uomo che mi ha fatto...

...Inviso...da coloro che ho diviso...

...Violato...se scalato o penetrato...

...Berlino o del pianto...

...trà storia e rimpianto...

...Sovrano...Romano...Cinese...di gomma..

...Confini e destini che pietre e mattoni...

...Religioni e affissioni..in mezzo a tenzoni...

...Bastioni e torrioni...

...Dai primordi han spartito ...ciò che prima era unito...

...Ferrocemento trà sentimento...

...Fuori triste...dentro contento...

...Basta un momento..un alito di vento...

...Si alzan file di mattoni..trà pensiero e riflessioni...

...Calce malta e laterizi...tra virtù giustizia e vizi...

...Che sia immane..o sol rovine...

...una storica canzone..luogo di fucilazione...

...Basso..simbolico steccato...

...Alto...inviolabile e oscuro...

..solo in casa ha futuro...

...A lui spesso parlo..

batto il mio capo...duro...

..caro vecchio...

...MURO...

 

 
 

 

 

 

 

 

 

Il muro dei miei ricordi è un muro senza soldi

che favole portava e la fantasia volava

spettacolo gratuito su un muro

e tanto intuito...

Scordavo i vari attriti

e i nostri cuori miti

si univano palesi

in quelle ombre cinesi.

Muro tanto amato

per quello che mi hai donato

ti porto ancor con me

e spesso penso a te...

permettimi anche ora

di aver un sogno allora

e fa che oggi succeda

che al letto mio si sieda

e con un bacio in fronte

riallacci il grande ponte...

e come furono quei giorni

tutto adesso ritorni...

muro mio

 

 

 

Muro della vita
Eccoti li',che come ogni
giorno appari ai miei occhi 
con il tuo sorriso
beffardo,già sicuro
della tua vittoria.
Muro di ignoranza,di indifferenza,
di imcomprensione,di cattiveria
e con quanti altri 
aggettivi ti potrei definire.
Con te  ogni giorno è una sfida .
A volte il tempo creando
in te qualche scalfitura
mi dà la falsa illussione
di vederti crollare.
Ma tu sei ancora li a
ostacolare il mio vivere,
tu sei la mia battaglia giornaliera,
tu piu' forte del tempo ,della vita,
di me.
Domani lo sò mi farò di nuovo male
contro di te,ma in me resta sempre
la speranza ,di vederti crollare
e restituire alla mia vita la serenità.
Ma per adesso sei ancora li'
imponente e forte,muro nemico
delle mie giornate,
nemico dei miei sogni
che addosso a te vengono infranti.

 

Troverete gli awards nei vostri blog.  Complimenti a tutti!

Lo Staff


            
                  

 
 
 

I Vincitori di Febbraio "Viaggio di un Poeta"

 
 
 
 

Dolcezze nel cielo,
nuvole come sbuffi di panna
montata su gelato.
Cucchiaini di budino si
rincorrono come scarpette d’asilo.
Naso all’insù ove il sole si nasconde.
Sul mio grembiule rosa,
macchie di bontà da diffondere

E’ questo il mio viaggio.
Tra tempi esistiti ed
Un presente violato.

C’è un attimo in cui
 i sogni svaniscono.
Si sciolgono nella realtà
come miele nel latte
o come lacrime nell’acqua.
Labirinto già svelato
di desideri ad orologeria.

Ipnosi nel cuore.

Parole scritte e poi lette alla luna.
Fogli da buttare.
Carta violata da parole ignobili.

 
Un’onda violenta risveglia il fervore.
Fervore trasformato
in fili di indifferenza.
Fili che penzolano nel cuore
come piccole perle opache
appese al collo.

Abito di cielo macchiato.
Ali di farfalla scheggiate.
Sorrisi che galleggiano
in balia di onde tristi.

Vivo fuori dal tempo.
Coriandolo di fantasia,
ingannevole tempo.

Nulla è sprecato.

Lo spreco esiste negli occhi
di chi se ne va.

Sulla strada del ritorno tu,
mi ritroverai avversa al perdono.

Le piccole briciole di stelle

rimaste impigliate tra i miei capelli
le custodirò affinché
un giorno riportino
luce nei miei sorrisi.

 

 

Capelli bianchi ,

una vecchia scrivania , la tenue forza

in quelle aride mani ..

La mia solitudine

Una penna consumata nel tempo,

un leggero tremore...Un foglio bianco ancora,la fantasia di poter scrivere,

di spostarmi nel tempo , e ritorno da Te ,

dolce amore ,

Viaggio attraverso colline , monti e valli

E la mia mente non ha confini,

con i miei pensieri,

viso segnato dal tempo,

ma i sentimenti giovani sempre,

soffici come petali di un fiore allo sbocciare

di prima mattina bagnato dalle tue lacrime

che mi dissetano ,

Attraverso  le mie poesie corro ,

ma la meta  di quella penna , nelle mie parole

e’ sempre quell’amore che provo sempre

eternamente giovane nello scrivere ,

fondendosi , in frasi scritte da una mano

che nei ricordi viaggia , in mete che mi hanno

portato a conoscerti , ad amarti ,

e in queste parole trasformo , ancora

la mia vita che si fonde in te,

sono stanco , ora il mio viaggio

e’ finito ,

e i mie capelli bianchi ancora sovrastano la mia fronte

 

Che ne sapete voi?

Che ne sapete voi

 Di chi non si spaventa del buio della notte?

Che ne sapete voi di chi chiude gli occhi per un secondo

correndo via,lontano dal mondo? 

 

Che ne sapete voi

Di chi descrive per primo ogni sentimento

E per ultimo ne vive ogni singolo momento?

Che ne sapete voi

Di chi si infonde ferite con l’inchiostro

Regalando comunque sorrisi al cuor vostro?

 

Che ne sapete voi

Di chi ha fiducia in una rima infinita,

confidandole ogni quadro della propria vita?

 

Che ne sapete voi

Di chi ha due vite separate:

la prima la trascorre normale,

 l’altra  la vive  con le ali spiegate?

Che ne potete sapere voi…

Che ne potete sapere di noi…

 

Credete sia una cosa materiale,

Una penna buttata su carta bianca,

forse la descrizione fatta male

di un qualcosa che ci manca.

 

Che ne potete sapere voi

Con i vostri pregiudizi affrettati…

che ne potete sapere di noi

di quel di cui ci siamo innamorati?

Credete che viaggiamo accompagnati solo da noi

credete che viaggiamo senza una meta...

Ma in fondo,che ne sapete voi, del semplice viaggio di un poeta...

 

 

Rimembrano in me sensazioni,  sussurri

di una vita vissuta tra lacrime e gioie di un'oasi passata

tra dubbi e incertezze del percorso della vita....

Prezioso è il mio viaggio

tra albe e tramonti...

Incessanti pioggie invadono il mio cammino..

Sgomento è il mio viaggio e amaro lascia dentro.

Ho ancora molta forza,molta energia...

Non posso fuggire e scappare via..

Lasciare tutto al suo destino è come ferir il cuor

del mio cammino......

 

 

 
La nebbia si dirada,
umida la terra, mi mostra i suoi segreti,
Rocce imponenti si innalzano accanto a me,
bianchi mantelli si radunano in un grande cerchio...
una cantilena,
ricordo,
confusione...
vola la mia anima, distaccata dal corpo,
il mare impetuoso mi prende in sè,
ed anch'io sono mare,
anch'io sono goccia...
Dove sono?
Persa in un mare di emozioni,
dove ognuna è il mio mondo,
sorrido e mi risveglio...
rocce imponenti intorno a me,
nebbia sempre più fitta...
dove la realtà e il sogno
sono separate da una sottile linea,
ecco la mia casa,
ecco il mio viaggio.
 
 
Troverete gli  award nei vostri rispettivi blog 
Complimenti a tutti
Lo Staff
 
 
 

 
 

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