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I vincitori di Marzo : "La Speranza"Speranza..
C’è la speranza, quel fiore piccolo piccolo che non riusciamo a cogliere…
C’è l’illusione, che può concretizzarsi in una dolce realtà..
Piccoli uomini…in essi vi è la speranza, perché osservano il mondo
con gli occhi dell’amore, l’amore per se stessi,
per lo stupore delle forme, dei colori…
Nell’abbraccio amico, nei giochi di magia, nella pioggia e poi l’arcobaleno…
essi credono, che quel semicerchio lassù pieno di vive sfumature sia opera di un mago,
che passando tra le nuvole, lascia la sua lunga e meravigliosa scia…
Bisognerebbe imparare dai piccoli uomini, con timidezza, con la delicatezza con cui
si sfiora il viso di una madre, disimparare per poi imparare di nuovo,
con la convinzione che il domani è in mano ad ognuno di noi, sia egli povero, ricco,
triste o felice…bianco o nero…la speranza non sceglie e non ha colore…
E se il mare in tempesta fa paura,
non voltiamoci indietro, lo sperare ci rende più forti,
esempio vi è nei “viaggi della speranza” negativo certo,
perché in balia del vento, perché ammassati
come poveri animali…ma chi siamo noi per giudicare una scelta tanto disperata?
Spero ogni giorno, di aver la forza di colorare le pagine della mia vita,
con il coraggio che vorrei tanto trovare...
con l’amore immenso per un uomo a me vicino, tra le mille problematiche,
con la capacità di sperare, sempre…con i pianti, con le risa…
con le circostanze avverse, i dubbi, le angosce, con un domani incerto…
quando la forza, l'ullusione che il domani potrà essere migliore, viene a mancare,
guardo il cielo…chissà dopo la pioggia, arriverà quella meravigliosa scia d'arcobaleno.
Speranza...
La luce della luna
corona la cima degli alberi
di un sottile riverbero argenteo
Tutt'intorno immobile e vuoto,
solo un lieve mormorìo di fronde
accompagna il pensiero
che ora come novello Ulisse
naviga nella solitudine
di mari in tempesta
dove onde furiose
sommergono ogni speranza
Annaspa cercando
di riprendere fiato
per non soccombere
e quando tutto sembra perduto
appare una dolce sirena
avvolta di spuma bianca
Vera ipnosi per l'anima e la mente
cattura col melodioso suo canto
conducendo l'errante pensiero
lungo le vie dell'estasi
e del piacere profondo
Speranza
Eri spada che affondava nel granito.
I sogni andini nella Casa Rosada, il mitra, il basco e l’anima del Che, le parole incantate del fervido Neruda, i morti, le stragi senza una goccia di perché, le camice rosse e l’entusiasmo dei Mille, Romolo e Remo e l’aratro sul Colle. Sei coltello sdentato e arrugginito.
Interinale, co.co.pro, precario col ticket per le mense, le camice verdi, il viagra e le chimere d’Endemol, il casting, i talent show e il rosario di scemenze, la barca, il SUV con lo Stability Control, lo shopping schiavo della plastic card e l’ansia bambina di vincere l’Award. Sarai laser che fonde l’orda e il mito.
Blade Runner, replicante dalla doppia vita, Highlander, giustiziere del falso e del sopruso, Guerriero della Luce, combattente della strada, Black Blok, senza maschera sul muso. Avrai il cuore verde e la pelle intrisa di colori, Sarai custode di sogni e scopritore di misteri. La speranza è dinamo, turbine e motore,
accendila e mettici il sudore. Complimenti ai vincitori ed anche a tutti gli altri che hanno parteciapato.
Erano tutte poesie molto belle, non è stata facile la scelta.
Lo Staff I vincitori di Novembre "Legata"
Dall’ombra alla luce ..sono qui nell’ombra e nella pace, che sia forse morte?! un vuoto dove la vita che ancora non è ..è già legata a te la tua voce mi sveglia, come musica, che dona serenità immobile buio qui, tutto è un lungo attimo d’ eternità.. ma qualcosa ad un tratto scuote forte la mia testa piegata è la vita che arriva la sento, e ancora di più ..è a te legata tendo le ginocchia piegate alla gola, che non sento più mi giro un dolore, un altro più forte e la mia testa va giù il terrore sale, ma vita fluisce da te, e la paura s’estingue attraverso il canale, un dolce nettare, mi arriva nel sangue, poi ancora dolore, e ancora terrore, e finalmente una luce, una luce, nel buio, un ombra, una mano, è la vita che vince anche io ora, nella vita che inizia con una caduta verticale e subito poi , una mano esperta, taglia il cordone ombellicale ..sono qui nella luce, ti vedo sei bella, e anche dopo quel taglio, legata a me nell’amore e per sempre, mamma, sono ..tuo figlio..
Desiderio di volare Volare libera nel cielo Portando con me Solo il sorriso Di chi amo… Mentre sono legata Legata Come un aquilone Ad un filo invisibile Che mi trattiene Un filo che non riesco a spezzare Un filo che forse Non voglio ancora spezzare
Come sempre..Complimenti ai partecipanti Il concorso riprende a Gennaio Buone feste a tutti Lo Staff Vincitori di ottobre "Desiderio"Sotto l'effetto di una rasserenante ebrezza
...Affacciati pure....Atingi pure.. E se vuoi...Tuffati.. Nuotre puoi.. Ma non farlo con certezza... A volte basta una carezza... ..Altre..Ti ammazza. Son pieno..A volte secco... Mi riempio e mi riaccendo.. Altresì..mi spengo... Braca che non da pace.. Sono acqua fresca e pura... Una boccata d'aria... Ti riempio..Oppure ti manco.... Non sempre ti sono al fianco... ..Indecifrabile e bizzarro..Ho un mio orgoglio.. Spesso faccio come voglio.. Tu non c'entri.. Sono quadrifoglio in un prato d'erbavoglio.. Capriccioso più di un armadillo.. ..E allora dillo !!!! Mi hai perduto ??? E' un problema serio ..perchè.... Sono il pozzo del tuo desiderio! Puoi avere tutto..Cose belle.. A tutti i costi.. Non badi ai prezzi.. ..Ma senza me tu niente apprezzi.. Ti disperi..Hai miasmi.. Perchè anch'io ho meccansimi.. Come universo, vita è l'amore che li guida.. La mia fonte non è finita..Non è finita.. Non ho il tocco del merida.. Non mi fermo in un punto ..Non t'arrabbiare.. Non troppo a lungo.. Muoio e rinasco... Cambio volto.. Iin te irrompo opppure esco.. Creo e distruggo ciò che invento.. Non cercarmi in ogni dove ..In ogni posto.. Sono altrove.. Parlami pure..Non ho risposte chiare.. Se il mo frutto nasce e muore... Sono come te..umano... Volubile profondo e vario ... Nasco ed ogni girno muoio ... ...Divento pensiero... ..Sono il pozzo del tuo desiderio...
La musica mi avvolge Un fremito percorre la mia pelle Chiudo gli occhi Lui è lì, vicino a me Non mi tocca Ma io sento le sue mani. Fitte intense di desiderio Un vortice di piacere Si espande dentro di me. Desiderio che dà piacere Piacere che dà desiderio
Come ci si può precludere una strada non riuscirei a cancellarla dalla mia mente come se non
Complimenti a tutti! Troverete come sempre,gli award's nei vostri blog I vincitori di Giugno "Mistero"
Ti cerco, asserragliata sul tuo bastione, macino continenti, scalo mura, argini e crinali, scruto sorrisi, interrogo il dolore, sei l'unguento che cura tutti i mali. Tu vetta, Tu pozzo, Tu voltafaccia, crolli e poi riemergi, bracconiera del tempo, sempre vuota la bisaccia. Tu fiera, Tu iena, Tu bastarda. Conti i mozziconi all'ora tarda. Divori i gesti, ingurgiti pupille di ragazzetti imberbi, di sadiche fanciulle. Tu offesa, lercia, Tu bistrattata, ricopri le cicatrici a lungo aperte, col siero acerbo d'una lunga attesa che smorza il pianto di giornate incerte. Tu killer, velina, Tu blogghettara, sempre in pista, sempre a correre una gara, cocktail di enzimi, sogni e adrenalina. Ed io? All'addiaccio per notti e giorni, quando ti vedrò? Ti sfiorerò i contorni? Io vetro, Io trasparente, Io cristallo, aspetto un tuo segno, attendo il colpo, da Te, forgiata col metallo. Non è poesia, né ode né concerto, (cuore, anima, fiore, amore) non li troverai in questo testo, consumati, banditi dal contesto. Tu raggio, Tu oasi, Stella cometa, marca il nascondiglio all'orizzonte, piega il tempo all'ora lieta, Tu, Luce. Ammantata da un cielo nero, Tu, Mistero.
Mistero..
Aveva lo sguardo perso nell'oceano
o forse a meta tra il cielo e il mare
La luna e le stelle la deridevano
Solo il vento la volle ascoltare
Il suo pensiero era come un uccello
Inafferabile, libero e alato
La ragazza del faro portava un anello
Attendeva fedele il suo amore perduto
Qual'era il mistero di quel non ritorno,
di quel grande vascello pieno di sogni?
Per lei quel dilemma cresceva ogni giorno
la maledizione di tanti millenni
Era morta aspettandolo, senza sapere
vincendoo il tempo e il grande dolore
sopravvisse il suo spirito pieno d'amore
per quel marinaio che le donò il cuore
Non ha ancora pace l'anima tormentata
di quella fanciulla che chiede risposta
a questo mistero che l'ha condannata
all'eternità di una storia irrisolta
Un giorno saturno mieterà il campo
quando il suo amato l'avrà trovata
saprà come mai ha aspettato tanto
per rivedere la persona più amata ...
Mistero della vita...
Emani profumo Affascinanti melodie Ma sei terreno sterile, Il tuo sole non scalda,
Complimenti a tutti! Troverete gli awards nei vostri blog I vincitori di Maggio "Treni"
É ormai opaco e labile l’istante rubato come da rapido e indolore amante. Eccoli che scorrono veloci e fintamente decisi sempre più freddi ma attraenti alla sera perchè fatti di luci ammiccanti ed invadenti come spericolati giocolieri che s’alternano tra le fauci d’arrivo e quelle d’addio. Nel mentre invece è tutto vuoto c’è un istante in cui la consapevolezza aumenta ed il serpente di ferro attende il suo pasto mentre a terra si consuma il distacco scomposto s’immerge nel nero ed è subito rimpianto resta forte sulla carne il segreto d’incanto un’altra partenza ed è tutto finito lo sguardo si ferma ed il risucchio è esaurito intriso dappertutto d’ineluttabile lutto come per merce rubata prigioniera della sua fuga. Sfreccia d’istante il momento danzante si ferma pentito un altro serpente come dopo aver capito che cos’ha rapito è arrivato qualcuno rimpianto da chissà chi un’ingiusta ruota vigliacca è questa qui lei gira ma gli altri attorno son tutti fermi par di sentire un suono cadere lontano si spira qualche galleria fa ha divorato l’ultima nota come un pianto che dalle rotaie sembra arrivare da qui sembra essersi appena esaurito parrebbe commisto ad ira arriva fino ai piedi ed è tutto finito.
Treni carichi di coloro non considerati esseri umani, ma carne da macello, senza più nome, senza più identità.
Umanità dolente caricata su carri bestiame con un biglietto di sola andata fatto di urla, percosse e paura, per un viaggio di ignota destinazione, ma che porterà solo orrore e dolore
Treni che non danno la possibilità di gioire dello scorrere di un paesaggio, che sono solo ammasso di persone unite da un unico destino.
Percorsi interminabili su binari che hanno un solo capolinea, una sola fermata, in questo viaggio che è la perdita dei diritti umani per gente accomunata da una sola colpa... NON AVERE COLPE
Fiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Fischiava e sbuffava
le sue parole ascoltava
snodava i rimbalzi
su paralleli pensieri,
su file di formiche operose,
su schizzi moltiplicati dal nulla.
Fischiava il suo fare
corsivo e nervoso su pagine con segni minuti,
provava a trovare,
a cercare,
a sostare.
Sentiva sostare.
Trottava
sbuffava trottava
sbuffava
trottava sbuffava
fischiava
sbuffava fischiava.
Gioiva, correva, correva
e, del tempo,
su rotaie senza storia ascoltava,
visioni parziali di soste,
frammenti di mete,
di partenze
come echi trascorsi in stazioni sperate...
Lembro-me de todas as ruas da minha infância Quando ando perdida Que reencontro nas franjas da memória E da chuva dessa perdida infância... Parece que tinha mais pingos para eu contar... E a da minha juventude era mais molhada, mais granizada Mais certeira que uma hora marcada E nesta ausência do tempo, o fascinio... de ser livre... enquanto molhado o corpo o sorriso invadia a minha boca. Agora, por vezes, perdida em passos desnudos de certezas, atrapalha ter a alma encharcada, ter um sorriso forçado ou acolher a pulsação dos lábios doridos de tanto esperar pela maciez da água que não me sobra. "Viver todos os dias cansa" E é tão estranho este sentir de nadas Esperar por um nada de que não sei pendurada na sensação pesada de não viver... olhar para trás e ver anavalhados na liquidez dos dias os sonhos dos meses (...) estou em stand by (...) Como um comboio numa estaçao fantasma "Como os passageiros à espera de um outro destino Naquelas salas de aeroporto que são onde melhor se ouve A solidão de estarmos tão perdidos como eu aqui, Que por momentos nos transformamos em verdadeiros fantasmas Sem sombra sequer, sem nada.Até acontecer alguma coisa. Vai ter de acontecer alguma coisa.E não acontece Vou calcorrear as ruas da minha infância, procurar o combioio para não me perder de vez... Lá persistem as aves, as pedras, e os homens, as árvores, os sons e a serenidade Lá ainda que assustado um futuro persiste. E então, eu voltarei a saber o que fazer do tempo
Sono qui, in piedi, in mezzo al nulla. ------------------------- Complimenti ai vincitori ed anche a tutti gli altri partecipanti! Lo Staff I vincitori di Marzo "Muro"E in un attimo l’oblio ghermisce
...Eretto...come l'uomo che mi ha fatto... ...Inviso...da coloro che ho diviso... ...Violato...se scalato o penetrato... ...Berlino o del pianto... ...trà storia e rimpianto... ...Sovrano...Romano...Cinese...di gomma.. ...Confini e destini che pietre e mattoni... ...Religioni e affissioni..in mezzo a tenzoni... ...Bastioni e torrioni... ...Dai primordi han spartito ...ciò che prima era unito... ...Ferrocemento trà sentimento... ...Fuori triste...dentro contento... ...Basta un momento..un alito di vento... ...Si alzan file di mattoni..trà pensiero e riflessioni... ...Calce malta e laterizi...tra virtù giustizia e vizi... ...Che sia immane..o sol rovine... ...una storica canzone..luogo di fucilazione... ...Basso..simbolico steccato... ...Alto...inviolabile e oscuro... ..solo in casa ha futuro... ...A lui spesso parlo..
batto il mio capo...duro...
..caro vecchio...
...MURO...
Il muro dei miei ricordi è un muro senza soldi che favole portava e la fantasia volava spettacolo gratuito su un muro e tanto intuito... Scordavo i vari attriti e i nostri cuori miti si univano palesi in quelle ombre cinesi. Muro tanto amato per quello che mi hai donato ti porto ancor con me e spesso penso a te... permettimi anche ora di aver un sogno allora e fa che oggi succeda che al letto mio si sieda
e con un bacio in fronte
riallacci il grande ponte...
e come furono quei giorni
tutto adesso ritorni...
muro mio
Muro della vita
Troverete gli awards nei vostri blog. Complimenti a tutti! Lo Staff
I Vincitori di Febbraio "Viaggio di un Poeta"Dolcezze nel cielo, E’ questo il mio viaggio. C’è un attimo in cui Ipnosi nel cuore. Parole scritte e poi lette alla luna. Abito di cielo macchiato. Vivo fuori dal tempo. Nulla è sprecato. Lo spreco esiste negli occhi Sulla strada del ritorno tu, Le piccole briciole di stelle rimaste impigliate tra i miei capelli
Capelli bianchi , una vecchia scrivania , la tenue forza in quelle aride mani .. La mia solitudine Una penna consumata nel tempo, un leggero tremore...Un foglio bianco ancora,la fantasia di poter scrivere, di spostarmi nel tempo , e ritorno da Te , dolce amore , Viaggio attraverso colline , monti e valli E la mia mente non ha confini, con i miei pensieri, viso segnato dal tempo, ma i sentimenti giovani sempre, soffici come petali di un fiore allo sbocciare di prima mattina bagnato dalle tue lacrime che mi dissetano , Attraverso le mie poesie corro , ma la meta di quella penna , nelle mie parole e’ sempre quell’amore che provo sempre eternamente giovane nello scrivere , fondendosi , in frasi scritte da una mano che nei ricordi viaggia , in mete che mi hanno portato a conoscerti , ad amarti , e in queste parole trasformo , ancora la mia vita che si fonde in te, sono stanco , ora il mio viaggio e’ finito , e i mie capelli bianchi ancora sovrastano la mia fronte
Che ne sapete voi? Che ne sapete voi Di chi non si spaventa del buio della notte? Che ne sapete voi di chi chiude gli occhi per un secondo correndo via,lontano dal mondo?
Che ne sapete voi Di chi descrive per primo ogni sentimento E per ultimo ne vive ogni singolo momento? Che ne sapete voi Di chi si infonde ferite con l’inchiostro Regalando comunque sorrisi al cuor vostro?
Che ne sapete voi Di chi ha fiducia in una rima infinita, confidandole ogni quadro della propria vita?
Che ne sapete voi Di chi ha due vite separate: la prima la trascorre normale, l’altra la vive con le ali spiegate? Che ne potete sapere voi… Che ne potete sapere di noi…
Credete sia una cosa materiale, Una penna buttata su carta bianca, forse la descrizione fatta male di un qualcosa che ci manca.
Che ne potete sapere voi Con i vostri pregiudizi affrettati… che ne potete sapere di noi di quel di cui ci siamo innamorati? Credete che viaggiamo accompagnati solo da noi credete che viaggiamo senza una meta... Ma in fondo,che ne sapete voi, del semplice viaggio di un poeta...
Rimembrano in me sensazioni, sussurri di una vita vissuta tra lacrime e gioie di un'oasi passata tra dubbi e incertezze del percorso della vita.... Prezioso è il mio viaggio tra albe e tramonti... Incessanti pioggie invadono il mio cammino.. Sgomento è il mio viaggio e amaro lascia dentro. Ho ancora molta forza,molta energia... Non posso fuggire e scappare via.. Lasciare tutto al suo destino è come ferir il cuor del mio cammino......
La nebbia si dirada,
umida la terra, mi mostra i suoi segreti,
Rocce imponenti si innalzano accanto a me, bianchi mantelli si radunano in un grande cerchio... una cantilena, ricordo, confusione... vola la mia anima, distaccata dal corpo, il mare impetuoso mi prende in sè, ed anch'io sono mare, anch'io sono goccia... Dove sono? Persa in un mare di emozioni, dove ognuna è il mio mondo, sorrido e mi risveglio... rocce imponenti intorno a me, nebbia sempre più fitta... dove la realtà e il sogno sono separate da una sottile linea, ecco la mia casa, ecco il mio viaggio. Troverete gli award nei vostri rispettivi blog
Complimenti a tutti
Lo Staff
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